A causa di un incendio sviluppatosi nella discarica di Bellolampo il 24 e il 25 luglio, a Palermo è allarme per la presenza di diossina nell’aria.
Si tratta di una classe di composti organici eterociclici altamente tossici. A produrre la sostanza nota come tetraclorodibenzo-p-diossina è l’incenerimento dei rifiuti che contengono cloro, come per esempio plastica o carta sbiancata chimicamente. La soglia massima di tollerabilità è stata fissata dall’Organizzazione mondiale della Sanità in un trilionesimo di grammo al giorno per kg di peso. A Palermo, stando ai dati raccolti dall’ARPA, è emersa una concentrazione pari a 939 TE fg/m3, ovvero 10 volte oltre il limite consentito.
L’ARPA ha infatti rilevato un’alta concentrazione della sostanza tossica nell’aria del capoluogo siciliano e il sindaco Roberto Lagalla ha deciso di correre ai ripari. Firmata quindi una nuova ordinanza che prevede divieto di mangiare carne, latticini e uova per i prossimi 15 giorni in un’area di 4 chilometri dove l’ARPA ha riscontrato la presenza di diossina prodotta dall’incendio della discarica di Bellolampo.
La qualità dell’aria che respiriamo è uno degli elementi più sottovalutati ma al contempo più importanti per il proprio benessere.






