L’Arpa ha stilato la lista della zone in Lombardia più a rischio radon. Il radon è un gas radioattivo che, a certe sovraesposizioni, può provocare il cancro ai polmoni.
I comuni classificati in area prioritaria sarebbero ben 90, con circa 195.000 persone che potenzialmente potrebbero entrare in contatto quotidianamente con l’inquinante. I pericoli maggiori si correrebbero nelle fasce montane tra Bergamo, Brescia e Sondrio, ma anche la pianura ne sarebbe interessata in luoghi cui la stima della percentuale di edifici che supera il livello di 300 Bq/m3 di concentrazioni di radon indoor è superiore al 15 per cento.
Secondo l’istituto superiore di sanità sono circa 900 i casi di tumore ai polmoni causati dal radon rispetto ai 3200 a livello nazionale. Questo gas esce dal sottosuolo e si accumula nei luoghi chiusi, arrivando quindi fino ai nostri organi interni.
La fonte di esposizione alle radiazioni è dovuta ai suoi prodotti di decadimento che si fissano al pulviscolo atmosferico e quindi al tessuto polmonare e bronchiale. Il Dna delle cellule colpite può essere così danneggiato e si può sviluppare anche a distanza di anni un tumore polmonare. Il pericolo aumenta nettamente se all’esposizione da radon si combina la combustione del fumo di sigaretta.
Purtroppo al momento non esiste ancora un valore soglia al di sotto del quale il rischio è pari a zero.






