L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato ufficialmente la fine dell’emergenza sanitaria legata al COVID-19. Ma è davvero così?
Il COVID infatti, rappresenta ancora un problema e c’è ancora molto lavoro da fare. La direttrice scientifica dell’OMS Soumya Swaminathan ha infatti dichiarato: “È ancora presto per affermare che ci siamo lasciati la pandemia alle spalle”.
Negli Stati Uniti, per esempio, il virus uccide ancora tra le 400 e le 500 persone al giorno. Anche qui da noi è vero che la malattia è sotto controllo ma il virus non è ancora debellato. Non è ancora un’influenza e ci sono ancora infezioni e morti. Il COVID inoltre ha trovato un serbatoio in vari animali e quindi non scomparirà facilmente.
Sarebbe un errore adesso smantellare la rete di sorveglianza e le best practice adottate finora. In Italia abbiamo potuto assistere ai casi delle semifinali del programma di Maria De Filippi Amici, rimandate per un focolaio di COVID, oppure ai ritiri e agli isolamenti degli atleti presenti al Giro d’Italia per via di alcuni contagi del virus.
Abbassare la guardia può portare a sottovalutare i rischi legati ad esempio al sovraffollamento dei luoghi chiusi dove l’aria può risultare insalubre per la presenza di varie persone e quindi il rischio di infettarsi diventa altissimo.
Per questo motivo è necessario non abbandonare la prudenza e utilizzare dispositivi in grado di purificare l’aria e quindi ridurre il rischio di diffusione del virus come i purificatori d’aria.






