Legambiente ha recentemente stilato una classifica sulle città più inquinate d’Italia. Frosinone ha la maglia nera con 70 giorni di sforamenti dei limiti di legge e subito dopo viene il capoluogo lombardo con 68 giorni.

Nel 2024 ben 25 città hanno superato i limiti di legge e con la direttiva UE che entrerà in vigore nel 2030 il 70% delle città italiane sarà fuorilegge.

Il dato del superamento dei limiti per legge dei PM 10 ha subito un’impennata rispetto ai soli 18 capoluoghi del 2023.  Una situazione drammatica nella Pianura Padana, con livelli altamente nocivi soprattutto in Lombardia e Veneto.

In classifica troviamo La situazione resta critica anche Venezia (61), Torino (58), Brescia (56), Monza (55), Napoli (54) e Cremona (52) e in alcune città come Milano il problema è evidente in più centraline di rilevamento come via Marche, Senato (53), Pascal Città Studi (47) e Verziere (44) che hanno superato la soglia massima consentita.

I dati mettono in evidenza come lo smog sia un problema non più episodico ma endemico bensì oramai strutturale. Il 70% delle città fuori dai parametri UE del 2030  che entreranno in vigore dal primo gennaio 2030 e stabiliranno nuovi standard per la qualità dell’aria. Se i valori attuali restassero invariati, 71 città su 98 sarebbero fuorilegge per il Pm10 e il 45% per il biossido d’azoto.

L’inquinamento atmosferico, infatti, è la prima causa ambientale di morte prematura in Europa, con circa 50mila morti premature solo in Italia.
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