La Corte UE condanna l’Italia
“Ennesima dimostrazione che l’Italia non è uscita dalla logica dell’emergenza e delle scuse e che il problema dell’inquinamento atmosferico è ancora lontano dall’essere risolto. — ha commentato Giorgio Zampetti, Direttore Generale Legambiente—”
Secondo i dati della Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA) l’Italia vanta un primato davvero preoccupante. Risulta essere il primo paese in Europa per morti prematura a causa dell’inquinamento atmosferico. Infatti ogni anno si registrano circa 90 mila morti solo per cause legate all’inquinamento.
In più, sempre per contrastare le malattie derivanti dall’inquinamento ambientale, ogni anno l’Italia sostiene ingenti somme tra spese sanitarie e giornate di lavoro perse. Si stima economicamente una spesa tra i 47 e i 42 miliardi di euro all’anno.
Come mai l’Italia ha subito questa condanna?
L’Europa sta stabilendo a ribasso i limiti sulla qualità dell’aria, nel rispetto delle nuove indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). La Corte di Giustizia dell’Unione Europa ha riscontrato da parte dell’Italia:
- il mancato rispetto (a detta loro sistematico e continuativo) del limite annuale del biossido di azoto
- la mancata adozione di misure che garantiscano il rispetto dei limiti sempre del biossido di azoto.
Una delle fonti principali di inquinamento in Italia è la produzione del biossido di azoto (NO2), derivante dalla combustione dei motori diesel (che sono ancora oggetto di incentivi da parte delle aziende automobilistiche e del nostro stesso Governo.
Era già stato evidenziato nel report di Legambiente, in cui risultava che delle 102 città analizzate nessuna rispettava i limiti di PM10, PM2,5 e NO2. I valori di riferimento sono stati suggeriti sempre dall’OMS. Addirittura ben 17 città sono risultate con i valori più alti di polveri sottili. In alcuni casi questi valori erano addirittura raddoppiati. Parliamo per esempio della città di Alessandria, seguita da Milano, Brescia, Lodi, Mantova, Modena e Torino.
Come possiamo tutelarci?
Installando o posizionando un purificatore in ogni ambiente in cui viviamo: abitazioni, uffici, negozi, aziende, locali pubblici, …
Soltanto il purificatore riesce a pulire l’aria e a eliminare ogni rischio presente nell’aria a tutto vantaggio della nostra salute.





